{"id":8,"date":"2025-08-12T20:01:55","date_gmt":"2025-08-12T20:01:55","guid":{"rendered":"https:\/\/andreaglockner.eu\/it\/?page_id=8"},"modified":"2025-11-29T20:51:05","modified_gmt":"2025-11-29T20:51:05","slug":"sito-in-costruzione","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/andreaglockner.eu\/it\/","title":{"rendered":""},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">New Album<br><em>ACROSS THE LINES  quartet<br>feat. Joseph Bowie<\/em><\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1600\" height=\"1067\" src=\"https:\/\/andreaglockner.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/08\/HET_FOTO_Izabella_Ridder_Joseph_Bowie_Andrea_Glockner_016-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-134\" srcset=\"https:\/\/andreaglockner.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/08\/HET_FOTO_Izabella_Ridder_Joseph_Bowie_Andrea_Glockner_016-1.jpg 1600w, https:\/\/andreaglockner.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/08\/HET_FOTO_Izabella_Ridder_Joseph_Bowie_Andrea_Glockner_016-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/andreaglockner.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/08\/HET_FOTO_Izabella_Ridder_Joseph_Bowie_Andrea_Glockner_016-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/andreaglockner.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/08\/HET_FOTO_Izabella_Ridder_Joseph_Bowie_Andrea_Glockner_016-1-1536x1024.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-16018d1d wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link wp-element-button\" href=\"https:\/\/andreaglockner.eu\/it\/music\/andrea-glockner-4et-across-the-lines-feat-joseph-bowie\/\">SCOPRIRE<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>\u00ab <em>Che concerto mozzafiato per brio, energia e inventiva, il tipo di serata che riscalda il cuore e le orecchie, le cui vibrazioni positive ci accompagnano a lungo!<\/em> \u00bb <strong>Martine Omi\u00e9cinski, La Gazette bleue, Action Jazz (Francia).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00ab<\/em> <em>Jazz d\u2019avanguardia e meditativo da un lato; groove ispirato a James Brown e George Clinton, che trova un naturale proseguimento nell\u2019hip-hop, dall\u2019altro\u2026 Una musica che parla tanto al corpo quanto all\u2019anima. \u00bb  <\/em><strong>Christophe Loubes, Sud-Ouest (Francia)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab&nbsp;<em>Un jazz moderno con un \u201cgroove\u201d di una grande ricchezza\u2026 cenni all\u2019hip-hop e rispetto per la storia del jazz\u2026 Coltrane non \u00e8 lontano nemmeno nelle folgorazioni della tromba bassa e del trombone, negli sviluppi molto free che arrivano con coerenza\u2026 una musica colorata, virtuosa e soprattutto melodica.<\/em> &#8230; <em>Ecco &#8220;Swiss Interval&#8221; che anch&#8217;esso sviluppa il suo discorso per pi\u00f9 di dodici minuti, Pharoah non \u00e8 molto lontano, groova al suono ottone cos\u00ec particolare della tromba bassa che \u00e8 la firma di Andrea.<\/em> <em>&#8230; L&#8217;album si conclude con &#8220;Playground&#8221;, un brano molto soul con un tocco hip hop dato dalla voce di Bowie. \u00c8 caldo e swinga alla grande.<\/em> \u00bb <strong>Philippe Desmond, Action Jazz (Francia)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab <em>Un album sorprendente, grazie alla variet\u00e0 di stili\u2026 Dieci tracce su dieci, piene di cambi ritmici incorporati. Andrea alla tromba bassa con improvvisazioni da urlo: un linguaggio jazz cos\u00ec folle e una padronanza totale dello strumento, che suono profondo e ricco ha!<\/em> \u00bb <strong>Miquel Tuset Mallol, Jazz Club De Nit Radio (Spagna)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab <em>Il trombonista diventa sempre pi\u00f9 espressivo nel suo modo di suonare; \u00e8 chiaro che lascia spazio al suo quartetto per esplorare.<\/em> \u00bb <strong>Ferdinand Dupuis-Panther, Jazz\u2019halo (Belgio)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab <em>Non si pu<\/em><em>\u00f2<\/em><em> non apprezzare il senso del groove del suo quartetto, grazie anche al tocco impressionante della solida bassista Silvia Bolognesi. \u2026 Spiccano in particolare quattro brani registrati spontaneamente, la cui impronta ritmica oscilla tra vivaci sequenze funk e momenti pi\u00f9 introspettivi, che favoriscono brillanti scambi tra ottoni e tastiere, vivacizzati dalle vocalizzazioni sfrenate di Joseph Bowie e da alcuni scambi tra tromboni davvero godibili. Una sessione le cui qualit\u00e0 principali risiedono tanto nel suono collettivo quanto nell\u2019indiscutibile maestria di Glockner. \u00bb <\/em><strong>Jean-Pierre Vidal, Jazz Magazine (Francia)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00ab &#8220;Across The Lines&#8221; \u00e8 un\u2019opera multitematica che trascende il semplice ascolto per diventare una pratica compenetrante e condivisa, dispensando un mix di energia, inventiva e rispetto per la tradizione idiomatica. Andrea Glockner e il suo quartetto si attestano su una lettura del jazz che \u00e8 al contempo innovativa e intensamente radicata negli atti fondativi del vernacolo afro-americano. In un mondo spesso lacerato, il concept di Glockner e soci diventa un promemoria del potere unificante e salvifico della musica. \u00bb<\/em>&nbsp;<strong>Francesco Cataldo Verrina, Doppia Jazz (Italia)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00ab &#8220;Across the Lines&#8221; del Andrea Glockner Quartet \u00e8 proprio questo: la dimostrazione che il jazz, quando \u00e8 affidato a musicisti preparati, curiosi e maturi dal punto di vista compositivo, non solo resiste al tempo, ma lo attraversa, lo assorbe, si rinnova. Non \u00e8 un genere che si rifugia nella nostalgia, ma un linguaggio vivo, che continua ad allargarsi, ad accogliere nuove forme, nuovi ritmi, nuovi suoni \u2014 senza perdere l\u2019intensit\u00e0 del gesto, la lucidit\u00e0 dell\u2019ascolto, la voglia di raccontare. \u00c8 un disco che nasce dentro una tradizione e poi la supera, senza rinnegarla. E lo fa con naturalezza, senza bisogno di proclami. Solo suonando.<\/em><br><em>&#8220;Across the Lines&#8221; \u00e8 uno di quegli album che sfuggono a ogni classificazione rigida. Nasce nel jazz, certo, ma non ci resta confinato. Si muove con naturalezza tra pulsazioni funk, aperture liriche, richiami all\u2019hip-hop, intuizioni elettroniche che appaiono e svaniscono come lampi. Eppure, non \u00e8 mai una dimostrazione di stile, n\u00e9 una sfilata di generi: \u00e8 un flusso, un racconto fatto di atmosfere, di respiri e silenzi scelti con cura.<\/em><br><em>\u00c8 un disco che sembra chiederti di metterti comodo, ma anche di restare vigile. Perch\u00e9 sotto l\u2019apparente leggerezza si nasconde un pensiero profondo, una ricerca di senso che non ha paura di attraversare anche zone d\u2019ombra. Non c\u2019\u00e8 mai giudizio, per\u00f2. Solo domande aperte. Ed \u00e8 forse questa la cosa pi\u00f9 bella: il modo in cui &#8220;Across the Lines&#8221; ti coinvolge senza imporsi, lasciandoti lo spazio per sentire quello che vuoi \u2014 o che puoi \u2014 in quel momento.<\/em><br><em>Alla fine dell\u2019ascolto resta una sensazione strana e preziosa: quella di essere stati accompagnati, non travolti. Di aver fatto un viaggio breve ma intenso, in compagnia di qualcuno che sa suonare, ma prima ancora sa ascoltare. \u00bb <strong>Redapolis Music Blog | Il blog di Luca Redapolis (Italie)<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00ab Alcuni brani riescono veramente a trascendere i confini imposti dai generi in cui dividiamo (artificiosamente) il mondo della produzione musicale: &#8220;Across the Lines&#8221; \u00e8 sicuramente un disco da mettere nella vostra collezione nella sezione jazz, ma non so dirvi se old o new jazz; suggerisco poi di collocarlo non al centro della vostra biblioteca, ma vicino al reparto funky, non lontano dall\u2019hip-hop e nemmeno dal rock. Insomma non dovrebbe essere molto distante da dove avete collocato Tale Spinnin\u2019 dei Weather Report o Metal Fatigue di Allan Holdsworth: se poi volete farci felici, andata a guardare la distanza dal seminale Live in Seattle di John Coltrane con Pharoah Sanders.<em> \u00bb<\/em> <strong>Giancarlo Passarella | Musical News (Italia)<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>New AlbumACROSS THE LINES quartetfeat. Joseph Bowie \u00ab Che concerto mozzafiato per brio, energia e inventiva, il tipo di serata che riscalda il cuore e le orecchie, le cui vibrazioni positive ci accompagnano a lungo! \u00bb Martine Omi\u00e9cinski, La Gazette bleue, Action Jazz (Francia). \u00ab Jazz d\u2019avanguardia e meditativo da un lato; groove ispirato a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-8","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/andreaglockner.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/andreaglockner.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/andreaglockner.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/andreaglockner.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/andreaglockner.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8"}],"version-history":[{"count":20,"href":"https:\/\/andreaglockner.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":265,"href":"https:\/\/andreaglockner.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8\/revisions\/265"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/andreaglockner.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}